BATMAN E L’ANCELLA

(ovvero: sogno di una notte d’inizio autunno)

Ah, l’autunno. Che stagione infida e subdola. Ma anche così ricca e carica di ritorni. Tornano le zucche, le castagne, tornano le copertine di pile e le tisane calde alla sera. La stagione di quando sai esattamente a che ora è uscita di casa la persona che ti sta di fronte, ti basta guardare quanti strati ha oltre alla maglietta.

Quel periodo dell’anno in cui l’escursione termica tra cinque minuti prima del tramonto e cinque minuti dopo il tramonto è paragonabile a quella tra giorno e notte nel Sahara. In cui la prima domenica di ottobre sei ancora in costume sull’Adriatico e la seconda domenica hai la canottiera di lana e le doppie calze.

La stagione a cavallo tra l’estate e l’inverno, ma in sostanza cambia tutto nel giro di un paio di rotazioni terresti e da un giorno all’altro ti ritrovi a non sapere se dare spazio alla nostalgia della spiaggia o alla trepidazione del Natale.

Quindi puoi capire come possa facilmente influire sul mio sonno questo stato d’animo in bilico ma molto squilibrato. E dato che anche quando mi appisolo nel pomeriggio ho un riposo carico di sogni, puoi immaginare che razza di stranezze abbia prodotto la mia mente nella fase rem.

Partiamo intanto da una doppia premessa.
Ho sempre amato molto i film di supereroi, a cominciare dagli Spiderman con Tobey Maguire e Daredevil di Ben Affleck (primi anni 2000), tanto da sentire il bisogno di riguardarli a cadenza più o meno regolare.

Così, agli albori di questo autunno – e con la nuova versione di Robert Pattinson presto nelle sale – ho deciso di riguardare la trilogia di Christopher Nolan, dove Batman è interpretato da un sublime [scelgo questo aggettivo per essere raffinata, ma tu puoi scegliere quello che più preferisci, anche a seconda del tuo orientamento sessuale] Christian Bale.

Se non hai mai visto la trilogia del Cavaliere Oscuro, sappi che l’atmosfera di tutti e tre i film è cupa, mette a disagio, instilla disperazione. E certe immagini di lotta, ribellione e distruzione sono così verosimili, che è facile immaginarsele in luoghi familiari.

Inoltre devi sapere che nel frattempo mi sono decisa a leggere Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood, di cui tanto ha spopolato la serie tv (che non ho visto). Un’altra storia tutt’altro che inverosimile; estrema, certo, ma con tanti aspetti quasi reali.
Nella società distopica ritratta in questo libro, le donne si dividono in categorie di utilità, come Mogli, Ancelle, Marte. Non hanno alcuna libertà, sono costantemente sorvegliate e devono assicurare una discendenza ai Comandanti, gli uomini di potere ai vertici della comunità. A un primo impatto potrebbe sembrare un racconto fantastico, ma durante la lettura ho trovato tantissimi punti in comune con certe realtà attuali. Da brividi.

Perciò, in una delle prime notti autunnali in lotta tra caldo e freddo, pigiama corto e coperta pesante, il mio cervello ha pensato bene di trasferire alla mente il disagio fisico, facendomi sognare un miscuglio tra i film e il libro.

Strade in penombra, con appena qualche fioco lampione acceso qua e là. Nessuno in giro, solo ombre di gente che non dovrebbe trovarsi fuori casa e per questo si sposta furtiva. D’improvviso, una piccola schiera di Ancelle (ampi vestiti rossi e strette cuffiette bianche) sbuca a passo di marcia da dietro un angolo. Hanno in mano fiaccole accese e le scagliano con rabbia sui portoni delle case, dentro i negozi di cui rompono le vetrine. Tutto comincia a bruciare e da ogni direzione arrivano cavalli impazziti, con in groppa uomini con un sacco di tela sulla testa. Poi, con il rapido cambio scena tipico dei sogni, si passa all’interno di uno di questi palazzi in fiamme, dove c’è in corso una lotta tra due schieramenti: grosse figure vestite di nero e clown in giacca e cravatta sgargianti. E nell’aria c’è la brutta sensazione che le cose non stiano andando come dovrebbero, perché una musichina inquietante si diffonde da altoparlanti nascosti.

Mi salva la sveglia.

Alla prossima e… Avanti tutta!

2 Comments on “BATMAN E L’ANCELLA”

  1. Ah ecco perché faccio sogni strani… è l’autunno.
    Però…hai presente il Mago dei numeri, dove il bimbo che “odia” laatematica va a letto e sogna il diavoletto rosso che gli spiega tutti i segreti dei numeri?
    Ecco, potresti appuntati i tuoi sogni strani e scrivere un libro con il titolo per es “Sogni d’autunno”, descrivendo le giornate reali con i relativi sogni nottirni.
    Magari ci scappa fuori una fantasmagorica tesi in psicologia!!!!

    Piace a 1 persona

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