Chi sono

Aggiornamenti di maggio

  • Il mio anno di servizio civile in biblioteca è agli sgoccioli, ma ancora non voglio pensarci.
  • Sto terminando anche il corso di traduzione della scuola Belleville tenuto da Gaja Cenciarelli, Gioia Guerzoni, Silvia Pareschi e Marco Rossari.
  • Sto leggendo: Le Onde di Virginia Woolf, nella traduzione di Nadia Fusini e I Giardini della Luna di Steven Erikson, nella traduzione di Lucia Panelli.
  • Ho appena consegnato la traduzione di una trilogia che uscirà quest’estate per Grey Eagle Publications.
  • Visiterò per la prima volta il Salone del Libro di Torino!




Traduco per condividere le storie degli altri.

Sono traduttrice freelance dal 2020, con laurea magistrale in Specialized Translation. Ogni anno seguo corsi di formazione con professionisti e sono socia della Bottega dei Traduttori.

Ma prima…

Sono nata nel 1994, e per i primi anni di vita sono stata un fagottino che non dormiva mai e imparava a memoria tutto quello di cui si appassionava. Non sono poi cambiata molto, tranne che ora ho molto più sonno.

Ho cominciato presto a leggere e non ho mai smesso. Poi, appena ho imparato a comporre parole sulla carta, dalla lettura sono passata alla scrittura e a un certo punto mi sono resa conto che mi piaceva ricopiare, riscrivere e imitare.
Prendevo le mie storie preferite e le rimaneggiavo, cambiando qualche caratteristica di un personaggio, variando alcune vicende.

Mi chiedevo come fosse possibile che autori con nomi stranieri arrivassero in Italia, e l’illuminazione è arrivata un giorno, per caso, verso i dieci anni, mentre mi trovavo in uno dei miei posti preferiti: la biblioteca.

Le parole mi affascinavano, i sinonimi, i diversi significati, il potere che avevano quando erano disposte in un modo oppure in un altro.
Sono cresciuta leggendo Bianca Pitzorno, Roald Dahl, Eva Ibbotson, Gli Istrici della Salani, poi J.K. Rowling, Licia Troisi e tanti altri.

Dei libri mi colpiva la grande capacità che avevano di spiegare esattamente come mi sentivo, cosa stavo vivendo, o di descrivere così bene un posto o una persona da farmi credere di averli di fronte.

Dalle parole sono passata alle lingue. Inglese, francese, spagnolo. E ora, eccomi qui.

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