Chi sono

Quali sono i miei obiettivi come traduttrice?

Svolgo questo mestiere perché desidero far comprendere tra loro le persone, in modo che possano condividere il proprio sapere e le proprie passioni con chiunque. Ma soprattutto, perché possano conoscere realtà diverse dalla loro e trarne insegnamenti.




Mi presento, mi chiamo Giulia Zappaterra

Sono originaria di Ferrara e mi sono laureata a Forlì nella magistrale in Specialized Translation.

Quando ho fatto domanda per il secondo Erasmus sono stata presa in due diverse destinazioni, praticamente equivalenti. Alla fine ho scelto Bruxelles, perché ero già stata a Barcellona e perché l’università in Italia è sotto l’Alma Mater di Bologna. Ho pensato che la B, come lettera iniziale comune, portasse bene.

E credo di aver fatto la scelta giusta, perché in qualche modo tutte le esperienze che mi hanno portata a diventare freelance sono legate a queste tre città. Tanto lavoro, un incontro fortuito, un’occasione colta al volo ed eccomi qui.

Il mio primo vero progetto di traduzione è nato per caso, dopo un incarico come hostess alla fiera Cosmoprof di Bologna. Nello stesso periodo stavo svolgendo il tirocinio come sottotitolatrice per la Cineteca (sempre di Bologna), in occasione del Festival del Cinema Ritrovato. Sono stata poi richiamata come collaboratrice esterna per le edizioni seguenti.

Dopo la laurea magistrale mi sono lanciata, quasi in contemporanea, nell’avventura di un master online in Marketing, Comunicazione & Made in Italy e nella traduzione di una trilogia fantasy. In qualche modo, questi due progetti sono andati di pari passo, infatti li ho portati a termine entrambi come li ho cominciati, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro.

Stavo seguendo un doppio progetto di traduzione molto particolare, quando sono stata chiamata per una sostituzione di maternità nell’ufficio commerciale di un’azienda del bolognese. Ho lavorato lì per quasi un anno, durante il quale parlavo inglese e francese tutti i giorni, ma la traduzione mi mancava troppo.

Ho scelto di dedicare il mio lavoro a qualcosa che possa essere di aiuto nell’abbattere le barriere fra le persone, per questo motivo cerco innanzitutto di creare sempre una base di chiarezza reciproca, in modo da poter instaurare un rapporto di fiducia.
Come hai potuto capire, mi piace avere le mani in una pasta fatta di farine diverse, per essere sempre in grado di variare le mie attività giornaliere e rinfrescare la mente con qualcosa di differente. Se incontro un ostacolo nel primo progetto a cui sto lavorando, posso trasferire la concentrazione su un altro argomento, così in seguito potrò ritornare al primo con una mente nuova che mi farà superare l’ostacolo.

Come professionista sono sempre in divenire, perché ogni nuovo incarico mi porta ad affinare sempre di più le mie competenze. Non è un lavoro semplice, ma è di sicuro quello che rispecchia chi sono.

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